FRANCESCO BRUNI RISPONDE ALLE DOMANDE DEI MEDIA

  • 8 Novembre, 2026
  • 8 Novembre, 2026

Il neo nominato skipper di Tudor Team Alinghi, Francesco Bruni, ha affrontato la sua prima Conferenza Stampa presso il Club Nautico Posillipo di Napoli e ha portato in primo piano il suo consueto entusiasmo e amore per l’America’s Cup.

Uno dei membri più coinvolgenti, talentuosi e popolari della comunità dell’America’s Cup, ‘Checco’ sta assaporando la sfida che lo attende con il team svizzero, vincitore di due edizioni; e con l’AC75 ora alla base di Bagnoli per l’allestimento finale, Tudor Team Alinghi è tutto in fermento.

Alla domanda su come sia nato l’accordo per il passaggio da Luna Rossa a Tudor Team Alinghi, Francesco ha raccontato: “Qualche settimana fa, dopo la PR2, ho ricevuto una chiamata da Giulio Bertelli (Team Principal di Luna Rossa) che mi chiedeva se fossi interessato a questa operazione. Ernesto Bertarelli ha dato inizio a tutto e si è messo in contatto con il management di Luna Rossa. Ci ho pensato qualche giorno, poi ho detto che ero interessato e hanno verificato la fattibilità. Ora sono qui a Napoli da un paio di settimane. Tutto molto entusiasmante ed emozionante!”

“È stata una settimana molto interessante da quando sono arrivato qui lunedì mattina. Ernesto è stato qui per i primi tre giorni; ci sono stati molti incontri, molte riunioni, giornate lunghe – è stato tutto molto stimolante. Sono molto soddisfatto di come stanno procedendo le cose, ma è stato molto intenso. Lo stesso giorno, verso le 5 del mattino, è arrivata la barca da Genova; io sono arrivato un po’ più tardi. Non è ancora finita ma è a buon punto. C’è molto lavoro dal punto di vista tecnico e umano, bisogna relazionarsi con molte persone. Sicuramente molto da fare… non era solo una questione di decidere se rimanere allenatore o tornare in prima linea. Ci sono tanti aspetti da valutare. Mi è piaciuto fare il coach, ma a confrontato con l’opportunità che Tudor Team Alinghi mi sta offrendo, la decisione è stata facile perché preferisco questo ruolo. Fare il coach è stato fantastico – molto gratificante, specialmente con i giovani. In ogni caso, non è stata una decisione banale perché ci sono molte cose da tenere in considerazione, e Luna Rossa ha significato tanto per me.”

Alla domanda sul coinvolgimento personale di Ernesto Bertarelli, Team Principal e Proprietario di Tudor Team Alinghi, Checco ha dichiarato: “Sì, abbiamo parlato a lungo nelle ultime settimane di questa transizione, che, come potete immaginare, era una questione molto delicata. C’è stato un grande lavoro con i team, gli avvocati e così via. Ernesto mi vede come una persona esperta in questo campo, anche per il fatto che ho timonato le ultime due edizioni della Coppa con ottimi risultati.”

La domanda chiave sulla bocca dei media riguardava chi sarà co-timoniere insieme a Francesco, dato che il team ha a disposizione le competenze sia di Paul Goodison che di Phil Robertson. Checco ha chiarito dicendo: “Io sarò sicuramente skipper, sono stato nominato per la leadership, ma con Paul molto lavoro sarà condiviso, è un membro molto importante del team e siamo amici.”

E in risposta a una domanda su quale lato della barca avrebbe preso, visto che Checco è mancino e per Luna Rossa ha sempre navigato dal pod di sinistra, ha aggiunto: “La decisione è ancora aperta. Siamo in tre. Vogliamo essere una squadra forte in modo che chiunque possa ricoprire qualsiasi ruolo. Non sappiamo ancora chi occuperà quale posizione, ma diventerà chiaro nel tempo, chi si comporta meglio o peggio in una posizione o nell’altra. Ho timonato a sinistra due volte in passato, ma anche Goody è stato a sinistra. Quindi dobbiamo ancora decidere.”

La domanda spinosa sulla proprietà intellettuale e il trasferimento di conoscenze da Luna Rossa è stata formulata chiedendo se Checco avesse firmato un accordo di non divulgazione, e lui ha risposto: “Di sicuro ho una grande quantità di informazioni e conoscenze, ma sì, ci sono molte informazioni che non posso portare a un altro team. Tuttavia, il Protocollo è molto, molto chiaro, quindi non condividerò informazioni che non mi è consentito condividere.”

Riflettendo sulla performance di Tudor Team Alinghi nelle due Regate Preliminari, Checco è stato chiaro: “A Napoli è andata sicuramente meglio che a Cagliari, a parte l’ultimo giorno. Il sailing team è molto buono; forse ha dedicato meno tempo all’AC40 dato che hanno iniziato un po’ più tardi; comunque le Regate Preliminari sono molto importanti proprio per tirare fuori i problemi. Le esamineremo di nuovo e miglioreremo. Si può fare di meglio.”

È stata posta una domanda interessante al cinquantaduenne Francesco sui riflessi e i tempi di reazione, a cui ha risposto: “I giovani hanno tempi di reazione più rapidi, il che è importante, ma è fondamentale premere i pulsanti giusti, e alla mia età è più probabile che prema i pulsanti giusti! I giovani italiani stanno andando alla grande; sono tutti molto talentuosi, ma spero che l’esperienza conti ancora molto. Mi sento ancora giovane dentro – i numeri non fanno la differenza.”

Alla domanda su una Coppa in Italia, Francesco ha risposto raggiante: “È meraviglioso avere questa Coppa in Italia anche per me, anche se sono con Tudor Team Alinghi. Gli italiani tiferanno per Luna Rossa, senza dubbio, ma sono contento che così tanti fan e amici abbiano sostenuto questa decisione, quindi penso che Tudor Team Alinghi avrà più sostenitori italiani! Il campo di regata sarà bellissimo, e sarà meglio delle Regate Preliminari perché la primavera è il periodo migliore dell’anno nel Mediterraneo, e specialmente a Napoli, in termini di condizioni di vento e mare…Ogni ora in acqua sarà importantissima; spero che Napoli ci regalerà ottime condizioni da dicembre in poi (non prima, altrimenti gli altri team capitalizzeranno). È importante avere tempo in acqua, ma tempo di qualità… Essere in prima linea a Napoli assume un significato diverso. Sono il primo a essere contagiato dall’entusiasmo dei napoletani. Sento che il loro supporto è importantissimo.”

Infine, a Checco è stato chiesto quanta influenza italiana ci sia all’interno di Tudor Team Alinghi: “Ce n’è un po’. Pietro Sibello è stato uno dei motivi per cui ho accettato il ruolo; è una persona che stimo moltissimo, che vale molto, che ha grande valore e contribuisce immensamente al team. Ci sono altre figure, non necessariamente nel sailing team – alcuni di loro napoletani, anche – che ci stanno aiutando molto a integrarci in città. Siamo stati accolti molto bene e vogliamo continuare così.”

Magnus Wheatley

Foto da America’s Cup Media

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