LUNA ROSSA 1 BRILLA E CHIUDE IN TESTA NELLA PRIMA GIORNATA

Race Day 1
  • 25 Settembre, 2026
  • 25 Settembre, 2026

L’ARC TEAM USA VINCE LA PRIMA PROVA

Dopo giorni di sole e brezze marine moderate nel Golfo di Napoli, durante la notte un fronte atlantico di breve durata, noto come “perturbazione atlantica”, ha attraversato l’Italia centrale e meridionale portando con sé aria più fresca e instabile, con rovesci e temporali a Napoli e segnalazioni di fulmini e tuoni sulle colline. Per le migliaia di appassionati che affollavano il Race Village, è stato inizialmente un pomeriggio frustrante, ma l’attesa per le regate è valsa la pena.

Due false partenze hanno infine lasciato il posto a condizioni straordinarie nel Golfo di Napoli, dove venti a 14-15 nodi, con raffiche a 18, soffiavano sulla baia creando un mare mosso che ha fatto sfrecciare tutti gli AC40 sullo sfondo spettacolare della città, in una prima prova di apertura davvero emozionante.

Tutti i concorrenti sono partiti su mure di dritta – nessuno ha osato tentare la tanto decantata partenza su mure di sinistra – e il team ARC USA è uscito dall’estremità sopravento della linea con una lunghezza di ritardo, ma ha trovato la traiettoria perfetta per virare a sinistra a metà del campo di regata, conquistando una corsia splendida ed entrando nell’aria pulita che Harry Melges poi ha descritto come “oro puro”. È stata una mossa straordinaria di Harry Melges e del co-helm Lucas Calabrese, insieme ai trimmer Michael Menninger e Hans Henken: il team statunitense ha dato prova di comunicazioni precise e di un’abilità tattica degna di una partita a scacchi.

Inseguito da vicino da Luna Rossa 1, il team che ieri aveva vinto tutte e tre le regate di prova con Peter Burling e Marco Gradoni ai timoni, l’ARC Team USA ha allungato e ha portato il proprio vantaggio fino a quasi 250 metri, a un certo punto, senza mai voltarsi indietro. Per il team senior italiano non c’era altro da fare che cercare di respingere l’aggressivo attacco di Cobham-Ultra GB2 di Hannah Mills ed Ellie Aldridge, che hanno spinto al massimo per tutto il percorso e alla fine hanno visibilmente accorciato il distacco.

Luna Rossa Women & Youth è rimasta in osservazione al quarto posto, senza alcuna possibilità di arrivare in una posizione da podio, dopo sei lati, l’ARC Team USA ha trovato una layline perfetta sottovento verso il traguardo, aggiudicandosi la vittoria con compostezza e disinvoltura. Primo successo per l’ARC Team USA, il cui club di appartenenza – Sail Newport – aveva organizzato un evento per seguire la regata in diretta nelle prime ore del mattino in Rhode Island.

Al termine della giornata, Lucas Calabrese e Harry Melges erano chiaramente entusiasti dei risultati, pur mantenendo i piedi per terra; Lucas ha commentato quella che sembra essere una collaborazione dinamica al timone, affermando: “Sento che c’è un’ottima intesa tra di noi. Abbiamo già navigato insieme parecchio sull’AC40 nell’ultima campagna, e abbiamo anche partecipato insieme a una stagione di TP52, quindi credo che ci conosciamo bene. Harry è quello più calmo; io sono quello focoso! È un buon mix.”

Lucas e Harry hanno anche elogiato il team dei trimmer composto da Michael Menninger e Hans Henken; Lucas ha dichiarato: “Crediamo davvero in loro. Sappiamo quanto siano bravi, ed è per questo che abbiamo tanta fiducia in loro. Mi sembra che sulla nostra barca ci sia una gerarchia piuttosto piatta, e penso che se riusciamo a far funzionare quella macchina senza intoppi, avremo un grande vantaggio. Quindi, stiamo cercando di sfruttare il talento di tutti.”

Harry ha finforzato le lodi dicendo: “Michael e Hans sono davvero dei trimmer e compagni di squadra eccezionali. E sono anche molto fortunato a navigare al fianco di Lucas. Quindi sono davvero molto entusiasta per il futuro. Onestamente, penso che sia stata una splendida giornata di vela, a partire dalla prima regata. Ma ci sono anche tantissime lezioni che abbiamo tratto da questa giornata. C’è ancora molto che possiamo fare là fuori”.

Una delle storie della giornata, tuttavia, ha riguardato GB1, uno dei team favoriti all’arrivo a Napoli. All’inizio della regata, la squadra ha subito un danno e Dylan Fletcher ha confermato il problema, dicendo: “Oggi è andata più o meno come ci aspettavamo, con un vento piuttosto instabile, e stavamo aspettando che si rinforzasse. Poi quando finalmente il vento è arrivato, purtroppo, la piastra di copertura si è staccata dal nostro foil di dritta – questo è il braccio da regata che abbiamo rimontato dopo il danno che abbiamo subito durante la regata di prova ed era stato riparato. Si era staccato già nella prima regata, ed è per questo che facevamo fatica a strambare, non avevamo aderenza, scarrocciavamo molto, eravamo lenti mure a sinistra, nelle virate, in tutto. Tutto andava male, tranne che navigare mure a dritta. Come si dice i mali non vengono mai da soli!”

Per Cobham Ultra GB2, invece, è stata tutta un’altra storia e, dopo una prima regata stellare, Hannah Mills OBE ha commentato: “Oggi abbiamo semplicemente sentito che le cose hanno cominciato a funzionare meglio in termini di comunicazione, di come gestiamo la barca in regata e in generale come la facciamo andare; sembrava proprio che tutto stesse ingranando. Quindi sì, abbiamo davvero avuto la sensazione di andare veloci, e di muoverci più o meno nella direzione giusta, cosa non facile su quel campo di regata.”

Alla seconda regata, in una splendida luce serale napoletana che metteva in risalto in modo perfetto questa pittoresca città sul mare, la brezza si è intensificata con raffiche di 18 nodi sul campo di regata e un moto ondoso impegnativo. Il dramma si è manifestato proprio al segnale di partenza, con La Roche-Posay Racing Team che si trovava oltre la linea e cercava disperatamente di tornare indietro per ripartire dal lato giusto.

Poggiando per evitare la linea, la prua si è abbassata, il timone è uscito dall’acqua e il team guidato dai timonieri Quentin Delapierre e Diego Botín si è ritrovato in una violenta picchiata che ha provocato il ribaltamento e il ritiro. Tutti i velisti sono usciti illesi dall’incidente e la barca è stata rapidamente raddrizzata. Tuttavia, durante l’incidente, solo la prontezza di spirito della skipper della GB2, Hannah Mills, ha scongiurato una grave collisione, con il foil sopravento della braca britannica che ha sfiorato il timone dell’imbarcazione francese – come lei stessa ha raccontato: “I francesi stavano poggiando molto per rientrare nella linea di partenza e devono aver sbagliato la manovra. Noi eravamo sottovento e loro si sono capovolti proprio davanti a noi. È successo tutto così in fretta che ho semplicemente virato di botto controvento per cercare di evitare di urtarli. Penso che in quel momento abbiamo fatto tutto il possibile per impedire una collisione grave.”

Sul campo di regata, gli AC40 si sono dimostrati veloci e agguerriti; alla partenza è stata Luna Rossa 1 a prendere il comando, dirigendosi inizialmente verso il lato sinistro del percorso per poi tornare rapidamente mure a sinistra e attraversare la flotta. Il team principale italiano non si è mai voltato indietro. Leader incredibile, Luna Rossa 1 ha consolidato il proprio vantaggio nel corso del primo lato, ma è stata tenuta sotto pressione da Tudor Team Alinghi, con Paul Goodison e Phil Robertson al timone, che ha commesso pochi errori e ha allungato il distacco dal gruppo degli inseguitori.

Marco Gradoni, co-timoniere di Luna Rossa 1, ha lanciato un messaggio inquietante alla flotta mentre gli italiani si aggiudicavano la regata, affermando: “Nella seconda regata abbiamo fatto una buona partenza rispetto alla prima, che secondo me non abbiamo gestito alla perfezione. Ma sì, avevamo la velocità. Penso che i ragazzi abbiano alzato il ritmo e abbiano fatto davvero un ottimo lavoro perché non era facile. Abbiamo visto anche cosa è successo ai francesi: avevamo la velocità e, a dire il vero, abbiamo semplicemente eseguito alla perfezione la nostra strategia. Siamo arrivati al boundary, abbiamo virato per primi e poi sappiamo come mantenere la posizione. Penso che le barche siano tutte uguali e che sia tutta una questione di coordinamento tra di noi e della precisione che mettiamo in ciò che facciamo noi quattro insieme. Quindi, lavoriamo sodo. Continuiamo a migliorare perché non siamo ancora al 100%, ma penso che ci arriveremo.”

Erica Dawson ha commentato una giornata in cui il team ha colto gli aspetti positivi dalla propria prestazione, chiudendo a pari merito con il Tudor Team Alinghi nella classifica generale: “Penso che abbiamo avuto una giornata solida. Abbiamo commesso alcuni piccoli errori, ma nel complesso siamo soddisfatti del modo in cui stiamo navigando e dei progressi compiuti di recente».

Andy Maloney, trimmer dell’Emirates Team New Zealand Principal Team, a pari punti al secondo posto in classifica generale all’inizio della seconda giornata, ritiene che ci sia ancora molto margine di miglioramento: «Oggi è stata piuttosto difficile per la nostra barca, dato che non siamo ancora riusciti a disputare una regata completa. Non partiamo in modo abbastanza pulito sulla linea di partenza e poi continuiamo a commettere errori lungo il percorso. Ci ritroviamo quindi in posizioni difficili nel gruppo e commettiamo errori non forzati; possiamo fare di meglio, ma in un certo senso siamo noi stessi a metterci in difficoltà. Nel complesso, oggi è stata una giornata un po’ frustrante per l’equipaggio, ma probabilmente l’aspetto positivo è che a bordo siamo rimasti uniti come una squadra, siamo riusciti a mantenere un atteggiamento positivo e a continuare a migliorare.

Il resto della flotta ha potuto solo desiderare ciò che sarebbe potuto essere, con Luna Rossa 2 Women & Youth che ha tagliato il traguardo al quinto posto, appena davanti a Hannah Mills ed Ellie Aldridge su GB2. L’ARC Team USA, vincitore della prima regata, ha rimpianto un brutto passaggio al secondo gate di poppa che gli è costato caro, e l’ha fatti scivolare al settimo posto, mentre GB1, il Challenger of Record, è scivolato all’ottavo posto dopo il danno.

La classifica è molto serrata ai vertici e domani nel Golfo di Napoli sarà ancora tutto da decidere per la flotta, che ha ormai trovato il ritmo giusto e sta regatando ai massimi livelli. È stata una lunga giornata in mare per i velisti, ma ora è tempo di “riposarsi e ricominciare da capo” in vista di quello che si preannuncia come un weekend di regate emozionante, ricco di colpi di scena.

Magnus Wheatley

Foto Ian Roman / AC

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