DJANGO 7x VINCE LA ROLEX MIDDLE SEA RACE 2026

Giovanni Lombardi Stronati e il suo equipaggio conquistano la vittoria assoluta nella 47ª edizione della regata, al termine di un’intensa sfida con Balthasar, vincitore dello scorso anno.
La Valletta, Malta – 21 ottobre 2026 – Django 7x ha vinto la 47ª Rolex Middle Sea Race. Il Wallyrocket 71 dell’armatore Giovanni Lombardi Stronati conquista la vittoria assoluta in tempo compensato IRC, aggiungendo uno dei trofei piùa prestigiosi della vela offshore al palmarès del Django Team. Il Royal Malta Yacht Club ha ufficializzato il risultato oggi alle 12:00 CEST, confermando che nessuna delle imbarcazioni ancora impegnate lungo il percorso di 606 miglia nautiche avrebbe potuto migliorare il tempo compensato di Django 7x.
La vittoria del team italiano arriva al termine di una regata straordinaria intorno alla Sicilia, caratterizzata da un duello serratissimo con Balthasar, il Mills 72 dell’armatore Louis Balcaen, vincitore dell’edizione 2025. Le due imbarcazioni hanno navigato a vista per gran parte del percorso, alternandosi al comando in una sfida che ha richiesto grande precisione tattica, manovre impeccabili e una determinazione assoluta da parte di entrambi gli equipaggi.
Django 7x ha tagliato il traguardo a Malta lunedì 19 ottobre alle 21:02 CEST, con appena 39 minuti di vantaggio su Balthasar in tempo reale, dopo oltre due giorni di regata intensissima.
UN DUELLO DI 606 MIGLIA INTORNO ALLA SICILIA
La battaglia è iniziata fin dalla partenza nel Grand Harbour di Malta, dove Django 7x ha trovato subito un ottimo spunto, guadagnando un primo vantaggio sul suo principale avversario.
Le fasi iniziali della regata sono state caratterizzate da condizioni prevalentemente portanti e di vento al traverso, che hanno permesso alla flotta di risalire rapidamente la costa orientale della Sicilia. Django 7x aveva un vantaggio di sette minuti in tempo compensato su Balthasar a Capo Passero, aumentato a 19 minuti al passaggio dello Stretto di Messina.
Il tratto successivo, verso Stromboli, ha però cambiato gli equilibri. Con il vento in diminuzione, Balthasar è riuscito a recuperare terreno, riducendo il distacco in tempo compensato ad appena tre minuti e 36 secondi dopo oltre 30 ore di navigazione. Le due barche hanno continuato il loro straordinario match race lungo la costa settentrionale della Sicilia, alternandosi al comando in condizioni di vento leggero e instabile. L’avvicinamento a Trapani e Favignana si è rivelato decisivo. Un importante salto di vento è arrivato proprio durante una manovra particolarmente delicata a bordo di Django 7x, mentre un membro dell’equipaggio si trovava in testa d’albero per un cambio di drizze. La reazione immediata dell’equipaggio, con un rapido cambio di vele, ha permesso di conquistare un vantaggio tattico fondamentale su Balthasar, che navigava ad appena un centinaio di metri di distanza.
Da Favignana in poi, le condizioni sono diventate progressivamente più favorevoli a Django 7x. Il vento è aumentato lungo la discesa verso Pantelleria e Lampedusa, permettendo al Wallyrocket 71 di sfruttare al meglio le caratteristiche del suo scafo e il sistema di zavorra ad acqua. Il vantaggio è
cresciuto fino a circa 30 minuti in tempo compensato a Pantelleria e a quasi un’ora a Lampedusa. Ma le ultime 90 miglia verso Malta sono state tutt’altro che semplici. Con vento in aumento, onde ripide di due-tre metri e condizioni di bolina particolarmente impegnative, l’equipaggio ha dovuto trovare il giusto equilibrio tra velocità e salvaguardia della barca, consapevole che un’avaria avrebbe potuto compromettere l’intera regata.
Django 7x ha mantenuto il vantaggio fino al traguardo, conquistando prima la vittoria nella classe IRC 1 e successivamente quella assoluta.
VASCOTTO: “VINCERE QUESTA REGATA ERA IL GRANDE OBIETTIVO DI GIOVANNI”
Per il tattico Vasco Vascotto, questa vittoria rappresenta il raggiungimento di un obiettivo fondamentale per l’armatore e per tutto il team. “Vincere la Rolex Middle Sea Race era importantissimo per Giovanni. Era il suo grande obiettivo della stagione e riuscirci è qualcosa di davvero speciale. È una di quelle regate iconiche, come la Fastnet o la Sydney Hobart, che ogni velista sogna di aggiungere al proprio palmarès.
È stata una regata dura, fisicamente impegnativa dall’inizio alla fine. Non ci sono stati veri momenti di pausa e il match race con Balthasar ci ha spinto a dare sempre il massimo. Confrontarsi con velisti del calibro di Bouwe Bekking e Juan Vila, che hanno vinto questa regata lo scorso anno, ha reso la sfida ancora più stimolante.
Sapevamo che sarebbe stata combattuta, ma anche che con l’aumentare del vento avremmo avuto un piccolo vantaggio. L’equipaggio ha fatto un lavoro straordinario: abbiamo cambiato vele continuamente, a volte eseguendo manovre a pochi minuti di distanza l’una dall’altra, e tutto è stato fatto alla perfezione. È questo che ha fatto la differenza.
Giovanni è stato bravissimo al timone, anche nelle condizioni più impegnative. Si merita davvero questa vittoria”.
Il risultato assume un significato particolare anche nel percorso di crescita del team, che sta sviluppando un gruppo di velisti capace di affrontare sfide offshore sempre più importanti.
“Questa regata è stata anche un’opportunità per mettere insieme velisti provenienti dalle diverse barche del programma Django e continuare a sviluppare il nostro modo di interpretare strategicamente le regate offshore”, ha aggiunto Vascotto.
IVALDI: “UNA DELLE MIDDLE SEA RACE PIÙ INTENSE CHE ABBIA MAI DISPUTATO”
Per Michele Ivaldi, alla sua prima esperienza a bordo di Django 7x, la regata è stata anche l’occasione per conoscere da una prospettiva completamente diversa il Wallyrocket 71.
“È stato un grande onore essere invitato a bordo di Django 7x. Conoscevo già le prestazioni della barca per averci regatato contro, ma salirci a bordo e poterla timonare è stata una sensazione bellissima.
Questa era la mia quarta Middle Sea Race e sicuramente la più veloce che abbia mai fatto. Eravamo già fuori dallo Stretto di Messina la sera e abbiamo passato Stromboli prima dell’alba. La regata è stata combattutissima, soprattutto con Balthasar, e abbiamo lottato per ogni metro.
Uno dei momenti chiave è arrivato vicino a Trapani, quando il vento è saltato completamente mentre stavamo facendo un cambio di drizze, con Matteo in testa d’albero. Abbiamo dovuto reagire immediatamente, cambiando vele mentre Balthasar faceva esattamente la stessa cosa a cento metri da noi. L’equipaggio ha gestito la situazione in maniera impeccabile e quello è stato un momento decisivo.
Da Favignana in poi la regata è diventata sempre più dura. Il vento è cresciuto progressivamente e l’ultimo tratto da Lampedusa a Malta è stato davvero impegnativo. Eravamo di bolina con onde di due-tre metri e la barca sbatteva violentemente. A quel punto sapevamo che stavamo guadagnando su Balthasar, quindi la sfida era continuare a spingere senza rischiare di rompere qualcosa.
Tutto il gruppo ha lavorato in maniera eccezionale. Ho timonato molto, ho fatto la randa quando ero di standby e mi sono divertito tantissimo. È un equipaggio fantastico e una barca davvero speciale”.
UNA VITTORIA DI SQUADRA, IN MARE E A TERRA
Dietro il successo di Django 7x c’è stato anche un enorme lavoro di preparazione da parte dell’intera organizzazione.
Nei mesi precedenti la regata, lo shore team ha dovuto affrontare un imprevisto tecnico importante: l’albero nuovo offshore della barca era stato danneggiato durante il trasporto. È stato quindi necessario un complesso intervento di modifica dell’albero utilizzato per le regate inshore, per renderlo adatto ad affrontare le 606 miglia della Rolex Middle Sea Race.
Un lavoro impegnativo, portato a termine in tempi strettissimi, che ha consentito a Django 7x di presentarsi sulla linea di partenza nelle migliori condizioni possibili.
A bordo era presente il team che parteciperà l’anno prossimo alla Admiral’s Cup a Cowes, anche i giovani Giacomo Conti e Ray Tomassetti, entrambi under 27, affiancati da alcuni dei nomi più esperti della vela internazionale.
L’equipaggio vincitore ha riunito l’armatore Giovanni Lombardi Stronati, il tattico Vasco Vascotto, il team manager Guillermo Parada, Michele Ivaldi e un gruppo internazionale di velisti di altissimo livello, la cui esperienza, precisione e capacità di lavorare insieme si sono rivelate determinanti per conquistare una delle regate offshore più prestigiose al mondo.
GUILLERMO PARADA – TEAM MANAGER
“Vincere la Rolex Middle Sea Race era uno dei grandi obiettivi che Giovanni si era posto fin dalla costruzione di Django 7X, e siamo davvero felici di averlo raggiunto. Non è stato un percorso semplice: l’albero offshore, costruito appositamente per questa regata, si è danneggiato durante il trasporto dalla Nuova Zelanda e abbiamo dovuto modificare e rinforzare quello inshore in tempi molto stretti. Il merito va soprattutto allo shore team, che ha fatto un lavoro straordinario per metterci nelle condizioni di essere competitivi.
Abbiamo disputato un’ottima regata, gestendo la barca con grande attenzione soprattutto nell’ultima parte, da Trapani a Malta, con 27-28 nodi di vento e mare molto formato. In quelle condizioni era fondamentale trovare il giusto equilibrio tra prestazione e sicurezza, evitando danni alla barca e all’equipaggio. Nelle regate offshore la vittoria assoluta dipende anche dalle condizioni meteorologiche, soprattutto quando si confrontano barche di dimensioni molto diverse. Questa volta le condizioni ci hanno favorito, permettendoci di trasformare un’ottima prestazione in una vittoria assoluta.
È il modo migliore per concludere una stagione non sempre facile, nella quale abbiamo affrontato difficoltà e qualche delusione. Sono felice di far parte di un team così competitivo, con un armatore che ci mette a disposizione tutto ciò di cui abbiamo bisogno per raggiungere i nostri obiettivi.
Per me questa vittoria ha anche un significato personale: avevo già vinto la Middle Sea Race nel 1996, a bordo di Alexia. Tornare a Malta trent’anni dopo e vincere ancora è una soddisfazione
enorme, soprattutto perché significa poter continuare a essere competitivo e a praticare ad alto livello lo sport che amo”.
GIOVANNI LOMBARDI STRONATI – ARMATORE
“La Rolex Middle Sea Race è una regata leggendaria, una di quelle che ogni armatore e ogni velista sogna di vincere, e riuscirci è una soddisfazione enorme.
È stata una regata bellissima e molto combattuta, con un duello straordinario con Balthasar e condizioni davvero impegnative, soprattutto nelle ultime miglia verso Malta. Onore a Balthasar che ha un equipaggio offshore strepitoso e l’anno scorso ha avuto la meglio su di noi.
Sono orgoglioso delle persone che fanno parte del team, sono tutti professionisti straordinari. Vasco è il nostro Maradona, Guille e Michele li paragonerei a Zidane e Totti, sono stati tutti fantastici.
Un ringraziamento particolare a Giulio Bertelli che è stato il nostro portafortuna quest’anno sia nella vittoria delle inshore e combinata della Giraglia che qui a Malta e anche lui incredibile professionista della vela. Alla fine siamo un gruppo di amici che continuerà a divertirsi nelle prossime avventure”.
L’EQUIPAGGIO VINCITORE
Giovanni Lombardi Stronati, Andreas Axelsson, Nicholas Brezzi Villi, Giacomo Conti, Cecilia Zorzi, Chris Hosking, Grattan Roberts, Giulio Bertelli, Matteo Ramian, Michele Ivaldi, Maciel Cichetti, Guillermo Parada, Pietro Mantovani, Ray Tomassetti, Ross Halcrow, Shannon Falcone, Bruno Zirilli, David Vera San Luis e Vasco Vascotto.
Django 7X – Rolex Middle Sea Race 2026
Vincitore assoluto IRC Vincitore classe IRC 1
Armatore: Giovanni Lombardi Stronati Imbarcazione: Wallyrocket 71 Percorso: 606 miglia nautiche
Arrivo: 19 ottobre 2026, ore 21:02 CEST
Conferma ufficiale della vittoria assoluta: 21 ottobre 2026
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