IMA MAXI EUROPEAN CHAMPIONSHIP 2026, DOMANI ULTIMO GIORNO

  • 27 Maggio, 2026
  • 27 Maggio, 2026

REGATE COSTIERE E CLASSIFICHE APERTISSIME NEL TERZO GIORNO A SORRENTO

Jethou sale al comando della Maxi Grand Prix, vento leggero e tattica decisivi nel Golfo di Napoli
Sorrento, 27 maggio 2026 – Prosegue nel Golfo di Napoli l’IMA Maxi European Championship 2026, organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia in sinergia con la International Maxi Association (IMA), in collaborazione con lo Yacht Club Italiano di Genova e il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, con il supporto di Rolex e Loro Piana.

Per la terza giornata di regate inshore a Sorrento, il Comitato di Regata diretto da Stuart Childerley ha scelto ancora una volta una prova costiera, disegnando un percorso tra le boe nel Golfo di Napoli che ha portato la flotta da davanti alla Marina Piccola di Sorrento, sede della partenza, fino ai piedi del Vesuvio, tra Napoli e Castellammare, per poi fare ritorno a Sorrento per l’arrivo finale.
Anche oggi le condizioni si sono rivelate migliori rispetto alle previsioni della vigilia. Nella zona tra Sorrento e Punta Campanella il vento da Ovest/Sud-Ovest si è mantenuto abbastanza stabile attorno ai 10 nodi, mentre nella parte più interna del Golfo, verso il Vesuvio, l’intensità è scesa sui 6-7 nodi. Nel finale, durante il rientro verso Sorrento, la flotta ha ritrovato nuovamente la stessa pressione, permettendo un finale avvincente.

A firmare la vittoria di giornata sul percorso di circa 30 miglia nautiche tra i Maxi Grand Prix è stato Jethou di Sir Peter Ogden, con il fuoriclasse neozelandese Brad Butterworth alla tattica, davanti a Jolt di Peter Harrison e a Bella Mente di Hap Fauth con Terry Hutchinson a chiamare le manovre.
“Oggi abbiamo disputato la regata costiera, caratterizzata da vento leggero ma comunque sufficiente per consentire una bella giornata di regate”, ha dichiarato Brad Butterworth, tattico di Jethou. “Siamo partiti molto bene già dalla prima bolina, riuscendo a metterci davanti alle altre imbarcazioni della nostra stessa categoria e ad allungare progressivamente lungo il percorso. Il campo di regata nel Golfo di Napoli è davvero straordinario, probabilmente uno dei miei preferiti in assoluto. Siamo anche riusciti a evitare la zona di bonaccia attorno a Capri, che oggi poteva rivelarsi decisiva. Nel complesso è stata una giornata fantastica: una location incredibile, regate di altissimo livello e tanti velisti molto forti in acqua. Siamo davvero molto soddisfatti della nostra prova. Domani, probabilmente preferiremmo non regatare…”, ha scherzato Butterworth, “ma alla fine sarà il campo a decidere: chi farà meglio nell’ultima giornata meriterà la vittoria”.

Con l’ingresso dello scarto, che però non può essere applicato alla prova offshore della Regata dei Tre Golfi, la classifica generale provvisoria cambia solo parzialmente. Prima dell’ultima giornata Jethou è leader overall, seguito da Northstar di Peter Dubens, socio del CRV Italia, mentre Bella Mente occupa la terza posizione.

Nei Maxi 1 il più veloce sul traguardo è stato V di Karel Komarek, con a bordo Ken Read e l’oro olimpico Sime Fantela. Secondo posto per l’altro Wallycento Galateia di David Leuschen e Chris Flowers, socio del CRV Italia, mentre l’italiana Capricorno di Alessandro Del Bono completa il podio di giornata. Lo stesso trio occupa anche le prime tre posizioni della classifica generale provvisoria overall. Tra la prima e la quinta posizione ci sono solo due punti di distacco.
“È stata una grande giornata per il Team V, anche se molto impegnativa», ha dichiarato il tattico Sime Fantela, al termine della regata. “In apparenza poteva sembrare una prova semplice, con condizioni favorevoli sul lato sinistro del campo di regata, ma tutti erano estremamente competitivi in partenza. Tutti volevano andare a sinistra e conquistare il pin, ed è stato proprio questo il tema chiave della giornata. Siamo riusciti a fare un’ottima partenza, quarti dal pin, ma l’imbarcazione Tilakkhana II, che era davanti a noi, è partita in anticipo. Questo ci ha lasciato immediatamente un canale libero per andare a sinistra, dove c’era più pressione e abbiamo preso un salto di vento favorevole. Dopo appena 100-200 metri eravamo già in testa alla flotta. Da quel momento abbiamo soprattutto controllato gli avversari alle nostre spalle, cercando di difendere la posizione senza perdere velocità. Eravamo piuttosto preparati anche per i lati successivi del percorso: avevo riguardato i miei appunti dello scorso anno e avevamo disputato una regata molto simile nella baia, con condizioni quasi identiche. Questo ci ha aiutato a prevedere bene cosa aspettarci. Nel finale, però, abbiamo aggiunto un po’ di suspence alla giornata”, ha proseguito. “Arrivati alla boa di poppa, con un vantaggio solido, non siamo riusciti ad ammainare il gennaker. Di fatto abbiamo mancato la boa, proseguendo dritti e perdendo metri preziosi. Quando abbiamo deciso di ammainare manualmente la vela, abbiamo perso circa uno o due minuti rispetto ai nostri avversari. Fortunatamente siamo riusciti a recuperare la vela a bordo mantenendo comunque il vantaggio su Galateia. Nel finale abbiamo nuovamente allungato e siamo andati conquistare la vittoria, anche se è stata davvero molto combattuta. È stata una regata bellissima e ora guardiamo con fiducia a domani. Siamo messi bene nella classifica generale, ma con una o due prove ancora da disputare è tutto apertissimo. I distacchi in punti sono minimi, quindi resteremo concentrati e continueremo a lottare fino alla fine”.

Nei Maxi 3, impegnati su un percorso di 22 miglia nautiche, il migliore di giornata è stato Cippa Lippa X di Guido Paolo Gamucci, davanti a Manticore di Franz Baruffaldi e a Sensei di Jean Sebastien Decaux. In classifica generale sono proprio Cippa Lippa X e Manticore a guidare la flotta, seguiti dalla belga Kallima di Paul Berger.

“Oggi abbiamo disputato una regata costiera piuttosto lunga”, ha dichiarato Guido Paolo Gemucci, armatore di Cippa Lippa X. “Le condizioni sono state rese ancora più impegnative dal poco vento. Il percorso prevedeva soltanto boe, senza il passaggio attorno alle isole, ma è stato comunque interessante perché le imbarcazioni più grandi hanno affrontato un tracciato più lungo e ci hanno poi raggiunto mentre eravamo ancora sul percorso. Successivamente hanno condiviso con noi la parte finale del percorso e, fortunatamente per noi, il percorso è stato accorciato, altrimenti saremmo probabilmente ancora là fuori visto che il vento è completamente calato. La barca si è comportata bene. Abbiamo avuto qualche difficoltà legata alle coperture delle imbarcazioni più grandi, ma nel complesso ce la siamo cavata piuttosto bene”.

Fra Diavolo di Vincenzo Addessi è stato invece il migliore di giornata nei gruppi Maxi 4 e 5, precedendo Why Not di Lasse Petterson e H2O di Riccardo De Michele. Fra Diavolo mantiene
saldamente la leadership della classifica generale provvisoria, davanti a H2O e a Yoru di Luigi Sala, terzo.
Domani è in programma l’ultima giornata di regate a Sorrento per l’IMA Maxi European Championship 2026. Il Comitato di Regata deciderà in mattinata, in base alle condizioni meteo, se disputare una prova a bastone oppure un’ulteriore regata costiera.
La regata è supportata da partner di primo piano tra cui Rolex e Loro Piana, insieme a North Sails, Wally Yachts, Deloitte, Ferrarelle, Ottogas, Garmin, Banca Patrimoni Sella & C., Caffè Borbone e Azimut Investimenti.

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