LOUIS VUITTON 38A AMERICA’S CUP PRELIMINARY REGATTA DAY 1

WOMEN & YOUTH DOMINANO NELLE CONDIZIONI ECCEZIONALI DELLA SARDEGNA
La Sardegna ha brillato nella giornata inaugurale della Louis Vuitton 38a America’s Cup Preliminary Regatta, con condizioni da sogno e vento tra i 16 e i 21 nodi che hanno messo alla prova i migliori velisti del mondo. La location era praticamente perfetta, con una folla enorme che si è radunata nello splendido Race Village lungo il porto e in via Roma, fino alla FanZone Lazzaretto. L’America’s Cup in Italia è un evento di grande rilievo e oggi il pubblico ha potuto assistere ad alcune delle regate più belle mai viste nella classe AC40.
Paul Goodison, skipper del Tudor Team Alinghi e uno dei velisti più esperti dell’America’s Cup in questo ciclo, ha colto nel segno affermando: “Penso che Cagliari sia una sede fantastica per le regate. L’avete visto anche voi, quelle di oggi sono state tra le migliori regate che abbia disputato da moltissimo tempo”.
Con l’intensificarsi del vento nel pomeriggio, nel Golfo degli Angeli è aumentato anche il mare, che ha reso difficili le manovre sulle imbarcazioni che hanno raggiunto velocità superiori ai 42 nodi. Nessuno ne è uscito indenne e nel corso del pomeriggio abbiamo visto barche sdraiate, straorze e alcuni spettacolari nosedive. Sui percorsi lunghi hanno brillato i migliori, e i beniamini locali, il team Luna Rossa, sono stati al centro delle conversazioni nel Race Village al termine delle regate.
Luna Rossa Women & Youth Team ha vinto la prima regata in modo autorevole, dando l’impressione di aver trasferito in gara l’ottima forma dimostrata durante le prove ufficiali. Con al timone Marco Gradoni, l’attuale vincitore della Youth America’s Cup, affiancato da Margherita Porro e Maria Giubilei, le attuali vincitrici della Women’s America’s Cup, e dal nuovo arrivato Giovanni Santi, il team Luna Rossa 1 è stato l’equipaggio da battere per tutto il pomeriggio.
Si trova in testa alla classifica dopo aver ottenuto due vittorie e un secondo posto, davanti al team senior guidato da Peter Burling con Ruggero Tita come co-timoniere; ma questo non è tutto, e il team italiano Women & Youth non ha certo avuto vita facile.
Emirates Team New Zealand, il Defender della Louis Vuitton 38a America’s Cup, è arrivato alla regata desideroso di capire a che punto fosse rispetto alle altre squadre e, dopo una prima regata difficile in cui ha subito diverse penalità, è sceso in campo con la voglia di dimostrare tutto il suo valore nelle regate 2 e 3. Dopo aver vinto la seconda regata grazie a una tattica eccellente, respingendo il duo di Luna Rossa, sono arrivati alla terza regata e hanno rapidamente stabilito un vantaggio.
Nathan Outteridge e il neo-campione del mondo di 49er Seb Menzies hanno navigato in modo eccellente fino all’ultimo lato prima del traguardo, quando un’oscillazione del foil ha provocato un violento beccheggio seguito da un nosedive. Questo ha posto fine alla loro regata e ha consegnato la vittoria al Luna Rossa Women & Youth Team, che ha spinto al massimo per tutta la regata.
A fine giornata, Nathan Outteridge ha commentato così: “La nostra barca sta andando davvero bene. Abbiamo imparato molto dalle regate di prova degli ultimi due giorni e i ragazzi stanno facendo un ottimo lavoro per mettere in acqua una barca veloce e performante. La regata centrale è stata probabilmente il momento clou della giornata. Mi sembrava di vedere una barca di Luna Rossa ovunque guardassi – a sinistra, a destra – ma è stato davvero divertente gareggiare contro quei ragazzi. E nell’ultima regata sembrava che avessimo preso un bel vantaggio; con queste barche devi partire forte, devi spingerle al massimo, ma ogni volta che provi a strambare con quel mare è un po’ un terno al lotto. Le barche rimbalzano e oscillano un po’ e, sfortunatamente, abbiamo avuto un forte rimbalzo e poi il timone è uscito: praticamente da quel momento in poi la regata è finita.”
Margherita Porro, co-timoniere di Luna Rossa Women & Youth, in testa alla classifica dopo la prima giornata, ha mostrato modestia nella vittoria, affermando: “I trimmer a bordo sono bravissimi, e in una giornata come questa, con mare mosso e vento forte, sono proprio loro a fare la differenza. Siamo stati velocissimi, quindi un grande ringraziamento va a loro. Oggi è stata dura perché, in fin dei conti, volevamo solo mantenere le cose semplici, non cadere dai foil, e non è stato affatto facile, specialmente sul lato di poppa.”
Riflettendo sulla loro posizione di leader della regata, Margherita ha aggiunto: “Penso che sia un buon segno che Women & Youth sia al primo posto in questo momento. È un segnale importante per le donne, un segnale importante per i giovani affinché continuino a impegnarsi e a credere in se stessi.”
Ruggero Tita, co-timoniere insieme a Peter Burling su Luna Rossa 2, non si è detto sorpreso dal fatto che i loro compagni di scuderia stessero ottenendo ottimi risultati, affermando: “Sapevamo che saremmo arrivati qui con grandi aspettative e, ovviamente, durante l’inverno ci siamo preparati a dovere. Il team Women & Youth ha avuto modo di navigare un po’ di più con l’imbarcazione one design. Anche noi abbiamo navigato sull’AC40 ma in configurazione manuale, quindi era un po’ diverso. Ma ci stiamo lentamente ambientando e acquisendo sempre più fiducia nel sistema monotipo.”
Guardando ad altri team, alcuni dei migliori velisti di foiling di questa generazione hanno commentato le difficili condizioni del mare; Quentin Delapierre, skipper del La Roche-Posay Racing Team, ha dichiarato: “Onestamente, penso che con una velocità del vento reale inferiore ai 16 nodi fossimo molto fiduciosi. Nella prima regata abbiamo fatto una bella rimonta. Ci sentivamo a nostro agio a bordo e, dal punto di vista tattico, c’era una buona comunicazione; andavamo bene. Quando il vento è aumentato, con il mare mosso, è stata una sfida per noi…Non credo che la barca sia difficile. È solo gestire e capire il comportamento dell’autopilota che è piuttosto complicato – specialmente quando il mare è mosso, l’autopilota non può anticipare ciò che accadrà. Quindi bisogna regolarlo e trovare le giuste impostazioni per assicurarsi che rimanga stabile, specialmente durante le strambate.”
Dylan Fletcher ha confermato il danno subito dall’imbarcazione GB1 che ha impedito loro di partecipare alla prima regata e ha poi costretto il team al ritiro nelle prime fasi della seconda, dichiarando: “Durante il riscaldamento prima della prima regata, si è spezzata la puleggia del traveller di sinistra. Abbiamo effettuato una riparazione, che siamo riusciti a portare a termine in tempo per la seconda regata, ma poi purtroppo si è rotta di nuovo, quindi alla fine la terza volta è stata quella buona. L’abbiamo sistemata per l’ultima regata ed è stato bello poterla disputare. Ci siamo sentiti un po’ a corto di esperienza. Tutti gli altri si erano già riscaldati. Ma penso che abbiamo dimostrato di avere un buon ritmo in acqua.”
Hannah Mills dell’Athena Pathway, che ha avuto una “giornata difficile”, con tanto di capovolgimento nella seconda regata, ha commentato: “Sicuramente c’era più vento di quanto ne avessimo mai avuto nelle nostre precedenti uscite ed è stata particolarmente dura per i nostri nuovi membri dell’equipaggio. È stata una giornata impegnativa per noi, con tantissimo da imparare e da portare a casa, ma si vedeva che tutti facevano fatica con le strambate e i giri di boa, e sì, abbiamo imparato che alle barche piace rimbalzare!”
Paul Goodison, skipper del Tudor Team Alinghi, ha commentato così la giornata di regata: “È stata una giornata fantastica per uscire in mare e dare il via alle regate vere e proprie. Negli ultimi due giorni abbiamo avuto qualche problema con la barca che non funzionava e un paio di altri piccoli intoppi che i ragazzi hanno risolto. Ma stamattina abbiamo scoperto che ci mancava un po’ di angolo dei flap sui foil, il che era un po’ scoraggiante quando si esce con un vento così forte. Ma penso che la squadra abbia gestito la situazione davvero bene.”
Nel complesso è stato uno spettacolo di foiling di altissimo livello con le imbarcazioni dell’America’s Cup. Le regate di apertura della prima Regata Preliminare del “Road to Naples” sono state sensazionali e le previsioni lasciano presagire che il fine settimana sarà sulla stessa linea. I favoriti sono ormai definiti. L’asticella è alta. Chiunque si aggiudicherà la vittoria domenica nella finale del match-race se la sarà meritata.
La Sardegna sta mettendo in scena uno spettacolo. È assolutamente fantastico.
Prima prova
GB1 chiama un posticipo della regata e gioca la sua unica “carta rinvio” a causa di problemi nella parte posteriore della navicella di sinistra, ma non riesce ad arrivare sulla linea di partenza e viene classificata come DNS (zero punti). Marco Gradoni sceglie di stare comodo sull’estremità sottovento della linea di partenza e trova ampio spazio per liberare la potenza e la velocità del suo AC40, navigando liberamente verso il limite sinistro. È stata una partenza a fionda che ha dato al team italiano Women & Youth un vantaggio di un paio di lunghezze, così quando Marco Gradoni ha ceduto il comando a Margherita Porro nel pod di sinistra, lei è riuscita a passare Emirates Team New Zealand e Tudor Team Alinghi e stabilire un vantaggio iniziale.
Neozelandesi e svizzeri lottavano per il secondo posto, ma durante la virata di ritorno, ETNZ è stata penalizzata (altre sarebbero seguite nei primi giri) ed è di fatto uscita di gara. Con Luna Rossa Women & Youth in fuga, il Tudor Team Alinghi ha iniziato a puntare La Roche-Posay Racing Team, partito a sinistra verso il boundary di dritta.
La prima poppa non ha visto grandi cose, ma nella seconda bolina Gradoni e Porro hanno allungato il vantaggio che si è rivelato inattaccabile, e alla seconda boa di bolina il distacco era di circa 30 secondi. L’azione si è concentrata dietro, con Emirates Team New Zealand Women & Youth, Luna Rossa 2, La Roche-Posay Racing Team e Tudor Team Alinghi in lotta per i posti sul podio. Al secondo cancello sottovento, Peter Burling e Ruggero Tita sembravano essersi assicurati il secondo posto, ma una chiamata sbagliata della layline li ha costretti a una doppia strambata intorno alla boa che ha causato una straorza e la discesa della barca dai foil.
Sostanzialmente, quella è stata la fine della regata di Burling e Tita, e Quentin Delapierre e Diego Botín li hanno superati conquistando il secondo posto, mentre anche Athena Pathway aveva difficoltà al cancello. Un’ultima bolina prudente, con raffiche di vento superiori ai 20 nodi, ha visto Gradoni e Porro allontanarsi, ma alle loro spalle ETNZ, con Nathan Outteridge e Seb Menzies, ha approfittato di una penalità inflitta ad Alinghi per infilarsi al terzo posto. Questi sono stati i piazzamenti finali, dopo che Luna Rossa Women & Youth ha passato l’ultima boa a più di 40 nodi, aggiudicandosi la vittoria con un vantaggio di 36 secondi.
Primo punto aggiudicato a Marco Gradoni e Margherita Porro quindi, che hanno mantenuto la forma dimostrata nelle regate di prova di giovedì, dove sono stati quasi imbattibili, registrando una VMG media di 26,72 nodi ed effettuando il minor numero di manovre di tutta la flotta.
Seconda prova
Seb Menzies, il nuovo campione del mondo di 49er, ha dato prova di coraggio e determinazione alla partenza della seconda prova, quando lo skipper Nathan Outteridge ha chiamato una partenza di sinistra. “L’uomo che sussurra al vento”, come è chiamato Outteridge, aveva individuato un salto di vento all’ultimo minuto e Menzies ha azzeccato l’angolo e attraversato la flotta, portando ETNZ in testa fin dall’inizio. GB1, è stato riparato ed è partito, ma è stato costretto a ritirarsi poco dopo la partenza, mentre il Tudor Team Alinghi ha subito diverse penalità ed è rimasto indietro.
La regata si è rapidamente trasformata in un braccio di ferro con ETNZ che lottava per mantenere il comando contro Luna Rossa 2 (Burling & Tita) e Luna Rossa Women & Youth.
È stato un duello affascinante, con ETNZ che ha perso il comando solo una volta nella prima poppa, per poi riconquistarlo dopo una virata coraggiosa fatta su un solo foil alla prima boa di sottovento, mentre Gradoni e Porro hanno sono andati sul sicuro e hanno optato per un giro di boa con entrambi i foil abbassati.
Gli italiani si sono ripresi, ma il loro angolo largo ha permesso a Outteridge e Menzies di stringere e virare presto verso il centro del percorso. Da lì, nei quattro giri successivi, la regata è stata molto serrata, ma i kiwi hanno mostrato una notevole determinazione nel resistere quando potevano, accettando nervose prove di velocità fianco a fianco con le due barche italiane e prendendo le giuste decisioni tattiche. Nel frattempo, le barche di Luna Rossa hanno dato il massimo, separandosi sulla tratta di bolina e su quella di poppa e, all’ultimo giro, la regata si è trasformata in una lotta per il secondo posto in una competizione in cui, come è noto, “non c’è secondo.”
Nelle regate di flotta, tuttavia, il secondo posto vale nove punti e, mentre Burling e Tita avevano tenuto i leader iniziali in seconda posizione e hanno scelto di dividersi all’ultima boa di bolina, un Gradoni più conservativo ha mantenuto la regata serrata con ETNZ ed è riuscito a calcolare una layline perfetta verso il traguardo, strappando quel secondo cruciale per estendere il vantaggio in testa alla classifica. Intanto, Athena Pathway si è capovolta e La Roche-Posay Racing Team ha fatto nose-dive nell’ultima tratta di poppa. Tanta azione in Sardegna.
Terza prova
GB1, dopo un DNS e un ritiro nelle prime regate, è tornata in gara nella terza prova e ha subito impressionato con un’ottima partenza mure dritta al centro della linea, guidando un gruppo di barche verso il limite sinistro del campo di regata. Dylan Fletcher ha ceduto il timone a Ben Cornish alla prima virata e GB1 ha mantenuto il comando iniziale dopo aver incrociato Luna Rossa Women & Youth e ETNZ, che avevano optato per una partenza mure a sinistra.
Dopo aver doppiato la prima boa in testa, GB1 ha deciso di scendere sul lato destro (guardando sottovento) ed è entrata nel cancello di sottovento a sinistra appena davanti a ETNZ, che ha scelto il cancello di destra. GB1 ha optato per una virata su un solo foil e si è alzata in alto sul foil prima di precipitare e perdere rapidamente una posizione a favore di Luna Rossa Women & Youth. ETNZ, nel frattempo, aveva la strada spianata per portarsi in testa e ne ha approfittato, rendendosi conto che, proprio come nella seconda regata, si trattava di una sfida a due tra loro e i rampanti Marco Gradoni e Margherita Porro.
È stato un vantaggio che i kiwi hanno mantenuto grazie a una superba abilità tattica e a una fantastica regata di flotta nei tre lati successivi, poggiando intorno all’ultima boa di bolina dando l’impressione di avere la regata in pugno. Ma non è stato così. Con le onde in aumento e il vento sopra i 21 nodi, ETNZ ha strambato sul limite sinistro e all’uscita ha iniziato a beccheggiare in alto sui foil. Il risultato è stato che è caduta in picchiata e il resto della flotta l’ha superata.
Sul boundary di dritta, il team Luna Rossa Women & Youth ha eseguito una strambata perfetta e ha tagliato il traguardo, portandosi a casa la seconda vittoria della giornata e consolidando un vantaggio dominante nella classifica generale. GB1 ha recuperato e finito un secondo posto, mentre Luna Rossa 2 si è assicurata l’ultimo posto sul podio. Una menzione speciale va al team ETNZ Women & Youth, che è sempre stato in gara nel gruppo e ha navigato in modo eccellente, chiudendo al quarto posto.
Foto Ricardo Pinto e Ian Roman
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