L’OCEANO PARLA SEMPRE PIÙ ITALIANO

  • 29 Ottobre, 2026
  • 29 Ottobre, 2026

SEI AZZURRI AL VIA DELLA ROUTE DU RHUM

Presenza italiana da record nella leggendaria regata in solitario. A Saint-Malo la fotografia di un movimento che continua a crescere e a conquistare spazio nella vela oceanica internazionale
Saint-Malo (Francia), 29 ottobre 2026 – Prima ancora di mollare gli ormeggi, l’Italia ha già segnato un record. Saranno sei gli skipper azzurri sulla linea di partenza della Route du Rhum– Destination Guadeloupe, uno degli appuntamenti simbolo della vela oceanica internazionale, pronti a lasciare Saint-Malo per affrontare da soli l’Atlantico fino alla Guadalupa. Mai prima d’ora la regata aveva visto una rappresentanza italiana così numerosa.
È l’“onda oceanica italiana”: sei skipper, sei progetti diversi, ma soprattutto il segnale evidente di un movimento che negli ultimi anni ha cambiato dimensione. Quella che fino a poche edizioni fa era la storia di pochi navigatori capaci di costruirsi un percorso nel mondo della vela oceanica francese è oggi una presenza sempre più ampia, strutturata e riconoscibile. Nel 2018 gli italiani alla Route du Rhum erano due, nel 2022 erano quattro, oggi sono sei. Una progressione che racconta più di un record: racconta un paese che sta trovando sempre più spazio in una disciplina estrema e affascinante.
Il primato arriva in un momento particolarmente significativo: dalle regate tra le boe alle grandi traversate oceaniche, discipline profondamente diverse ma accomunate dalla ricerca tecnologica, dalla capacità di costruire team e da una profonda cultura del mare, la vela italiana sta vivendo una stagione di visibilità sempre più forte. I sei navigatori presenti alla Route du Rhum – Destination Guadeloupe aggiungono un nuovo tassello a questo percorso e testimoniano la capacità dell’Italia di esprimere progetti competitivi anche in una disciplina, quella della navigazione oceanica in solitario, storicamente dominata dalla Francia.

GLI ITALIANI IN GARA
I velisti italiani saranno al via in due delle classi più competitive della regata transatlantica. Tra gli IMOCA 60, Ambrogio Beccaria, a bordo di Allagrande Mapei, torna dopo il secondo posto del 2022, mentre Francesca Clapcich, su 11th Hour Racing, sarà al debutto in una transatlantica in solitario.
Quattro gli italiani nella numerosa flotta dei Class40: Luca Rosetti con Maccaferri Futura, Andrea Fornaro con Influence 2, Matteo Sericano con Lucente e Marco Guerra con Imagin’Act Socomec. Per Rosetti, Sericano e Guerra sarà il debutto alla Route du Rhum, mentre Fornaro torna sulla linea di partenza dopo aver già preso parte all’edizione precedente.

Sei team che arrivano a Saint-Malo con obiettivi sportivi e percorsi differenti, ma che insieme danno la misura del salto compiuto dalla vela oceanica italiana negli ultimi anni.

LA REGATA
Nata nel 1978 da un’idea di Michel Etevenon, la Route du Rhum – Destination Guadeloupe è diventata in quasi mezzo secolo una delle regate simbolo della vela oceanica mondiale. La tredicesima edizione prenderà il via domenica 1° novembre da Saint-Malo e vedrà 115 skipper, suddivisi nelle sei classi Ultim, Ocean Fifty, IMOCA, Class40, Vintage Multi e Vintage Mono, affrontare in solitario le circa 3.542 miglia nautiche che separano la Bretagna da Pointe-à-Pitre, in Guadalupa.
Disputata ogni quattro anni, la Route du Rhum ha costruito la propria identità sulla capacità di riunire sulla stessa linea di partenza realtà molto diverse della vela oceanica: alcuni dei migliori navigatori al mondo, imbarcazioni di ultima generazione e barche che hanno segnato la storia della navigazione offshore. Un mix di professionisti, grandi protagonisti della vela e progetti differenti che, edizione dopo edizione, ha contribuito a trasformare la regata in uno degli appuntamenti più riconoscibili e ambiti del calendario internazionale.
La Route du Rhum è però anche molto più di una competizione sportiva. Ogni quattro anni Saint-Malo diventa il cuore della vela oceanica, richiamando appassionati e pubblico da tutta la Francia e dall’estero. Nell’edizione del 2022, circa 1,5 milioni di visitatori hanno visitato la città nei giorni precedenti la partenza, partecipando alle attività del villaggio e assistendo ai momenti più spettacolari che precedono l’ingresso degli skipper in Atlantico, a partire dal passaggio delle imbarcazioni attraverso le chiuse della città.

LE DICHIARAZIONI
Ambrogio Beccaria (Allagrande Mapei): “Vedere così tante barche italiane al via della Route du Rhum mi fa felice. Quando ho iniziato eravamo pochissimi. Oggi ci sono grandi aziende che investono e chi comincia vede che si può fare e sa a chi chiedere consiglio. E più siamo, più riusciamo a raccontare la vela oceanica italiana e più il nostro sport viene seguito: è un circolo virtuoso.”
Francesca Clapcich (11th Hour Racing): “Vedere così tante barche italiane sulla linea di partenza di una regata leggendaria come la Route du Rhum fa davvero piacere. Questo risultato conferma non solo la crescita straordinaria dei velisti oceanici italiani, ma anche la fiducia e il sostegno di sponsor e organizzazioni. Seguiteci, perché quando siamo in mare, il vostro tifo fa davvero la differenza.“
Luca Rosetti (Maccaferri Futura): “Partecipare per la prima volta alla Route du Rhum e farlo al timone di Maccaferri Futura è per me motivo di grande orgoglio, ma soprattutto una sfida che non vedo l’ora di affrontare. Arriviamo a Saint-Malo dopo mesi di lavoro intenso, con una barca in cui crediamo e una squadra che ha dato tutto per essere pronta a questo appuntamento. Sappiamo quanto sarà dura, ma non siamo qui soltanto per partecipare: vogliamo essere competitivi, spingerci al limite e portare fino in Guadalupa tutta l’ambizione di questo progetto italiano.”
Matteo Sericano (Lucente): “È molto emozionante per me essere alla partenza della mia prima Route du Rhum portando una campagna fatta prima di tutto di amici. Il nostro progetto è forse la dimostrazione che si può arrivare a grandi obiettivi anche attraverso il supporto reciproco e la forza dei rapporti umani. In Italia siamo una generazione fortunata: abbiamo iniziato a navigare e a sognare insieme, siamo cresciuti stimolandoci a vicenda e oggi ci ritroviamo insieme sulla linea di partenza della Route du Rhum. Credo che sia proprio questa la forza della vela oceanica italiana: una comunità che cresce insieme e in cui il successo di uno diventa un’opportunità per tutti.”
Andrea Fornaro (Influence 2): “Questa sarà la mia seconda Route du Rhum e non vedo l’ora di partire e godermela. Credo che sarà anche la mia ultima lunga regata in solitario: un passaggio verso una nuova fase della mia carriera. Proprio per questo voglio viverla fino in fondo, con un approccio sereno e abbastanza rilassato. Farò del mio meglio, ma senza la pressione di dover vincere o spingere a tutti i costi. Voglio navigare sciolto, disinvolto e felice. Ho una bella barca e un team che ha lavorato benissimo per prepararla: parto con fiducia e con la sensazione che tutto sia pronto per questa avventura. L’unica cosa che spero è che alla partenza non ci siano le solite condizioni “dantesche”, come direbbe Pedote… ma temo che sia una vana speranza!”
Marco Guerra (Imagin’Act-Socomec): “La Route du Rhum è una sfida che sognavo da tempo. Affrontarla per la prima volta, in solitario, a bordo di Imagine-Act Socomec40, la Class40 progettata e costruita da me, rende questa avventura ancora più speciale. È l’inizio di un viaggio tutto da scoprire, in cui dovrò imparare a conoscere fino in fondo la barca che ho ideato e realizzato, trovare i nostri limiti e, soprattutto, superarli. Non parto soltanto per attraversare l’Atlantico, ma per mettermi alla prova, affrontare l’imprevisto e vivere fino in fondo la libertà del mare.”

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