Firmata al RYCC Savoia la partnership tra Mulino Caputo e Louis Vuitton 38a America’s Cup

  • 19 Settembre, 2026
  • 19 Settembre, 2026

L’accordo alla presenza del sindaco Manfredi. Focus sui valori comuni: radici locali, sguardo internazionale ed eredità sul territorio.

NAPOLI. Presentato ieri, venerdì 18 settembre al Reale Yacht Club Canottieri Savoia, l’accordo tra Louis Vuitton 38a America’s Cup e Mulino Caputo. Due realtà che si intrecciano con forza non solo nella ricerca dell’eccellenza ma anche nel rapporto con l’ambiente, il mare e il vento, e nella volontà di radicare questa esperienza sempre di più nel territorio.

L’affinità tra due entità con una storia più che centenaria, che condividono un passato importante, è chiara. E tra gli obiettivi di America’s Cup c’è proprio quello di valorizzare il territorio dove si trova a competere, lasciando un’eredità solida e duratura, promuovendo lo sport della vela e una partecipazione sempre più ampia.

Mack Dalton, che ha seguito la chiusura dell’accordo per America’s Cup, ha detto: “Il motivo per cui sono così felice non è solo perché abbiamo un nuovo partner, ma perché abbiamo un legame ancora più forte con la città e la sua comunità. Grandi eventi sportivi come l’America’s Cup hanno la capacità di trasformare infrastrutture ed economie, ma non si parla spesso della capacità di trasformare l’immaginario delle persone.”

Per Mulino Caputo, il territorio è sempre stato il centro di ogni attività e se anche lo sguardo è andato lontano, e metà del fatturato oggi arriva dall’estero, le radici sono forti. La commozione si fa sentire quando Carmine Caputo racconta la storia dei suoi avi: “Agli inizi del 1900, nonno Carmine aveva una piccola azienda in America, nel New Jersey. Mio nonno lo definisco “emigrante all’incontrario”. Il nonno tornò in Italia per sposare nonna Giovanna, fondò il mulino a Capua, poi mio padre si trasferì a Napoli. Oggi se mio nonno e mio padre ci vedessero davanti a tutto questo… io non so cosa direbbero”.

Per Mulino Caputo si tratta del primo ingresso nel mondo dello sport: “È una novità per noi sostenere un evento storico che rappresenta valori molto alti, in sintonia con il nostro mondo – ha dichiarato Antimo Caputo, ceo dell’azienda –. Una scelta coraggiosa che punta a valorizzare la città. La farina è alla base di tanti piatti della nostra gastronomia. Da sola, però, non basta: deve essere lavorata in team, ed è questa un’altra similitudine con la vela. Ci piacerebbe organizzare anche masterclass della pizza con gli atleti, per diffondere la cultura del buon cibo e avvicinare gli equipaggi alla tradizione napoletana”.

Per Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, l’America’s Cup è un’opportunità per cambiare l’immagine di Napoli, migliorare la sua percezione nel mondo: “Napoli è una città di impresa. Portiamo nel mondo l’immagine dei Napoletani che ci piacciono, quelli che sanno lavorare bene, che si danno da fare”. Anche Carmine Caputo conferma che una volta i napoletani all’estero erano visti in modo diverso: “Con il tempo piano piano l’abbiamo difesa questa nostra napoletanità interiore e la stiamo portando sempre più avanti. Grazie all’America’s Cup ci sarà un’esplosione di napoletanità nel mondo”.

Marzio Perrelli, amministratore delegato di America’s Cup Partnership, conferma: “Credo che tutto sta andando nella direzione giusta e credo che quello di settimana prossima sarà un test, ci saranno delle cose che andranno bene, altre che metteremo a posto e ci faremo trovare pronti per il grande evento dell’anno prossimo; il traguardo è maggio 2027”. E aggiunge: “Siamo stati accolti in modo eccezionale; credo che per gli atleti sarà una sfida nella sfida, perché vivere tutti questi mesi a Napoli con le eccellenze della cucina e del territorio, è un po’ in contraddizione con la forma fisica che devono tenere, quindi dovranno allenarsi pù del solito”.

“Nei nostri saloni si scrive la storia – ha detto Fabrizio Cattaneo della Volta, presidente del Savoia –. Dopo le Olimpiadi veliche del 1960, Napoli torna a essere la capitale mondiale della vela”.

Fonte: https://www.americascup.com

CONDIVIDI L'ARTICOLO SUI SOCIAL